Il Pianeta Ringrazia!

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Nov

16

Il Pianeta Ringrazia!

Storico Accordo Usa – Cina

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Dopo mesi di trattative il tanto atteso accordo Usa Cina sul cambiamento climatico e la riduzione volontaria emissioni di gas serra è stato raggiunto. L’annuncio è stato dai leader Barack Obama e Xi Jinping in una conferenza congiunta,che si è tenuta alla Grande Sala del Popolo, su piazza Tiananmen.

Gli stati, che insieme producono il 45% elle emissioni del Pianeta , hanno finalmente trovato un accordo durante un vertice bilaterale tra il presidente cinese, Xi Jinping, e il presidente americano, Barack Obama, che prevede limiti alle emissioni di gas serra.

AccordoUsaCina

La firma, arrivata dopo due giorni di incontri“inaspettatamente produttivi” tra i due leader, come li ha definiti il New York Time, dello storico accordosulle emissioni tra le prime due economie del mondo arriva a pochi mesi dalla conferenza sul clima di Parigi 2015, in cui verranno discussi gli obiettivi per la riduzione delle emissioni e del cambiamento di paradigma nel panorama di produzione e consumo energetico da parte della comunità internazionale finalizzato a favorire la firma di un nuovo trattato globale per rinnovare il Protocollo di Kyoto.

Secondo tale accordo, l’amministrazione Usa si è impegnata a ridurre le emissioni del 25-28 % entro il 2025, sulla base dei dati fissati nel 2005. L’impegno preso dagli Stati Uniti raddoppierà il ritmo della riduzione globale dell’inquinamento dall’1,2% annuo tra il 2005 e il 2020, al 2,3 – 2,8% nel periodo successivo dal 2020 al 2025.
Obama ,incassando un successo internazionale,  ha commentato l’accordo come una “pietra miliare” nella relazioni tra Cina e Stati Uniti che “mostra cosa sia possibile fare quando si lavora insieme su un cambiamento globale urgente”.

Il colosso asiatico si è impegnata invece a fermarne l’aumento entro il 2030, In pratica Pechino promette di raggiungere il massimo delle sue emissioni intorno al 2030 e da li in poi il suo inquinamento comincerà a scendere. .
La Cina inoltre si è impegnata anche ad aumentare l’energia prodotta non da fonti rinnovabili al 20% del totale del proprio mix energetico entro il 2030 raddoppiando di fatto i valori dello scorso anno, il che significa sviluppare tra 800 e 1.000 gigawatts con gli impianti nucleari, eolici, solari, o di altra tipologia alternativa.

L’annuncio dell’avvenuto accordo è stato accolto con entusiasmo e tutti non hanno esitato a definirlo storico. Le Nazioni Unite, attraverso le parole del  segretario Ban Ki-moon, ha parlato di «un importante contributo all’accordo sul clima che sarà raggiunto a Parigi il prossimo anno».
Anche Europa, che recentemente ha redatto il suo programma 2030, ha elogiato le posizioni raggiunte.Ma forse l’accordo dovrebbe essere letto anche nell’ottica di un invito alla Unione europea ad assumere posizioni più coraggiose nella definizione della roadmap 2030 dopo l’esito spinto al ribasso soprattutto dai timori dei paesi dell’est di perdere possibilità di crescita.

Vedremo se tale accordo darà una nuova spinta alla voglia dell’Europa di giocare un ruolo da protagonista per la salvaguardia del pianeta.

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