Pacchetto Clima-Energia 2030

News dalla Commissione Europea

Nov

1

Pacchetto Clima-Energia 2030

Direttiva 27, il vento della sostenibilità del pianeta

L’Europa rallenta la rivoluzione energetica ,dal 20-20-20 si passa al 40-27-27. Ecco i termini dell’accordo raggiunto dalla Commissione europea sul pacchetto clima -energia 2030 : riduzione delle emissioni di Co2 del 40%, 27% di aumento dell’efficienza energetica e  27% di produzione di rinnovabili  a livello europeo. 

A Bruxelles è già l’una di notte del 24 ottobre quando Herman Van Rompuy, Presidente del Consiglio Europeo annuncia con entusiasmo, tramite Twitter, il raggiungimento dell’accordo sul pacchetto clima

I capi di stato, riuniti in commissione UE, hanno infatti trovato un accordo sul nuovo pacchetto clima-energia 2030.

Prevista una riduzione obbligatoria a livello europeo di almeno il 40% di emissioni Co2 rispetto al 1990, che verrà ripartito fra i diversi Paesi Ue in obiettivi nazionali vincolanti. Per incentivare il raggiungimento di tali obiettivi ci si affida soprattutto al mercato europeo delle emissioni (Ets) e a nuove misure in settori finora non coperti come agricoltura, trasporti ed edilizia.

Previsto poi almeno il 27% di consumo di energia da rinnovabili vincolante ma solo a livello Ue e un incremento del 27% di aumento dell’efficienza energetica rispetto alle proiezioni del futuro consumo di energia sulla base dei criteri attuali. Spetta alla Commissione fissare i settori prioritari dove iniziare a indirizzare le risorse per ridurre il fabbisogno energetico, mentre l’UE e gli stati membri dovranno attuare precise regolamentazioni in tali settori concentrandovi i finanziamenti.

Viene poi inserito, come richiesto da più stati, un obiettivo minimo del 10% entro il 2020 – 15% entro il 2030 – di interconnessioni della rete elettrica rispetto alla produzione installata, da realizzare al più presto tramite misure urgenti, con la specifica richiesta di connettere Stati baltici e Penisola Iberica.

L’accordo non ha suscitato particolari entusiasmi nel sul fronte ambientalista che lo ha bollato come un accordo al ribasso, criticando sia sulle percentuali dei target che sulla volontarietà lasciata ai singoli stati membri  su alcune misure.Deluse anche le associazioni dell’industria delle rinnovabili che definiscono l’accordo come una occasione persa .

Interessi divergenti e un grande divario di adozione di tecnologie innovative tra i vari stati membri, sembra quindi aver reso il tavolo di negoziazione complesso e ha fatto perdere il vero obiettivo del pacchetto clima – energia, ovvero la sostenibilità del pianeta.

Da un lato i Paesi dell’Est, guidati soprattutto dalla Polonia, la cui economia , in forte crescita, è legata fortemente alle fonti inquinanti a carbone, dall’altro i paesi del nord Europa, che essendo già in anticipo sugli obiettivi 2020 vogliono accelerare adozione di target elevati a tutela dell’ambiente e delle industrie tecnologiche nazionali.

Direttiva27-Vento-sostenibilita

Accordo risultante ha un po’ il sapore del compromesso, specie per l’obbiettivo sull’efficienza energetica , nel quale dello spirito e degli intenti della Direttiva 27  è rimasto per il momento solo il numero 27.

Ma manca ancora approvazione del Parlamento Europeo, che ha la possibilità di cambiare le regole del pacchetto clima -energia 2030 e dare all’Europa un ruolo fondamentale sul piano internazionale per la protezione dell’ambiente . Esito del Parlamento Europeo sarà molto importante in vista della conferenza di Parigi sul clima, organizzata per il dicembre prossimo.

Aspetto invece positivo, la decisione di sviluppare un sistema di governance affidabile, trasparente e privo di oneri amministrativi superflui per contribuire a garantire che l’UE rispetti i suoi obiettivi di politica energetica.

Per leggere nel dettaglio le conclusioni del consiglio europeo

Approfondisci

Segui il link per maggiori informazioni sugli obblighi e la lettura completa del testo della Direttiva 27

Add Comment