Efficienza Energetica - La via alternativa

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Direttiva 27 - Efficienza energetica e risparmio energeticoNewsEfficienza Energetica : il focus per la direttiva 27

Giu

20

Efficienza Energetica : il focus per la direttiva 27

La direttiva 27 sull’Efficienza Energetica nasce per dare una linea guida più restrittiva ai piani energetici nazionali dei singoli paesi aderenti all’unione.

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Dal risultato di  uno studio riguardante i progressi degli stati europei per il raggiungimento degli obiettivi per limitare cambiamento climatico  emerge  la necessità di dare un nuovo slancio al pacchetto di impegni sottoscritti dai paesi membri , pacchetto noto come 20-20-20 . Proprio per questo l’Unione Europea mette in campo la Direttiva 27 – Efficienza Energetica.

Il Pacchetto 20-20-20 prevede entro il 2020:

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Emissioni

Riduzione pari al 20% rispetto ai livelli di emissione presenti al 1990
86

Efficienza energetica

La riduzione pari al 20% del fabbisogno energetico tramite interventi di efficienza energetica.
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Energia da Fonte Rinnovabile

Integrare con fonte di energia rinnovabile il fabbisogno energetico per una percentuale minima del 20%

L’unione europea si è posta obiettivi ambizioni per il 2020, ma ad oggi, nonostante la roadmap sia partita nel 2008 e nel suo complesso l’Europa stia accorciando le distanze dai target fissati, nessuno degli stati membri (ad eccezione di solo 4 paesi – Francia, Germania, Bulgaria e Danimarca ) sta ottenendo risultati in linea con il piano energetico nazionale.

I consumi di energia primaria , secondo l’attendibile fonte dell’Agenzia Europea per Ambiente (EEA), si avvicineranno nel 2020  1.483 Mtep, quindi  ben lontano dal 20% di riduzione di consumo energetico primario grazie ad interventi di efficienza energetica e non a cause terze di diminuzione del fabbisogno energetico, quali la presente crisi economica.

 Ridurre il  fabbisogno energetico di una quota pari al 20% entro il 2020 è ben lontano dall’essere raggiunto praticamente da tutti i paesi dell’unione.

Praticamente in tutti i paesi la strategia energetica nazionali ha puntato e investito i fondi strutturali messi a disposizione dell’Unione europea per raggiungere il target relativo alla copertura del fabbisogno energetico con fonte rinnovabile, forse perché visto come il più semplice e facilmente raggiungibile, trascurando quasi del tutto gli obiettivi di efficienza energetica.

In realtà l’obiettivo più importante resta la riduzione vera della richiesta di energia primaria attraverso interventi di efficienza energetica.

Il traguardo di efficienza energetica è infatti l’unico in grado di trainare i restanti 2 obiettivi,sia quello legato alle emissioni sia quello inerente all’energia da fonte rinnovabile :

Ostinarsi ad aumentare il numeratore di tale frazione,costituito appunto dal totale di energia prodotta tramite fonte rinnovabile, senza avere  controllo sul denominatore, costituito dal fabbisogno energetico nazionale, non solo potrebbe non portare ad arrivare all’obiettivo sperato  ma sicuramente impone spese di investimento maggiori per installazione di energia prodotta da fonte rinnovabile.

Nel 2011 il traguardo relativo all’energia prodotta da fonte rinnovabile sembrava a portata di mano, con un buon 13% già incassato, ma la disomogeneità di raggiungimento dello stesso tra gli stati membri e la continua crescita del fabbisogno energetico ci portano lontano anche dal traguardo.  Se poi consideriamo che ad oggi la crescita del fabbisogno energetico è limitata dalla crisi economica capiamo come la sperata ripresa possa avere un ulteriore effetto di allentamento dalla meta dell’energia da fonte rinnovabile.

Se poi aggiungiamo l’incapacità attuale della rete elettrica a gestire il flusso stocastico di energia prodotta dalle rinnovabili e dalla impossibilità di creare edifici energeticamente autosufficienti grazie al solo approvvigionamento tramite fonte rinnovabile, visti i loro profili di consumo energetico ancora molto elevati,  capiamo come il percorso più corretto passi da investimenti in efficienza energetica atti a ridurre i fabbisogni energetici e a dare un risparmio energetico duraturo.

Ad oggi non abbiamo cambiato il nostro modo di progettare, costruire o riqualificare e gestire i nostri edifici.
Essi restano delle strutture estremamente energivore e costose sia da gestire sia da manutenere.
Ma anche qui sta per venirci in aiuto il recepimento della direttiva sugli edifici ad energia quasi zero.

Gli stati magnifici 4, che raggiungeranno gli obbiettivi del pacchetto 20-20-20, hanno invece implementato nel piano energetico nazionale una road map coerente mirando a ridurre dapprima il  consumo energetico  attraverso riqualificazioni di efficienza energetica , poi integrando la poca energia necessaria per il loro funzionamento da fonte rinnovabile.

Gli altri stati membri invece , rallentati dalla crisi economica, con già una buona dose di investimenti per la realizzazione di impianti di energia da fonte rinnovabile sulle spalle, sono ancora alla ricerca di una via convincente per implementare serie politiche di efficienza energetica e di risparmio energetico.

Un rapporto della Comunità Europea evidenzia come la mancanza di una vera integrazione delle normative a livello europeo , la non definizione di un piano di efficienza energetica comune implementato nei singoli piani energetici nazionali e coinvolgendo tutti i settori energivori (Edilizia pubblica e privata, trasporti, industria,…) sia alla base dell’attuale deludente risultato in termini di risparmio energetico nella maggior parte dei paesi della comunità Europea.

In questo quadro, si colloca emanazione della direttiva 27, con obblighi stringenti concentrati sull’ efficienza energetica :

  • Audit energetico obbligatorio per grandi imprese e per PMI energivore
  • Riqualificazione con criteri di efficienza energetica edifici pubblici per iniziare non solo a dare il buon esempio ma anche per indurre e creare condivisioni di best practice di risparmio energetico.

Gli Obblighi della Direttiva 27 sono :

  • Audit Energetico

    Per tracciare un quadro fedele della prestazione energetica globale e di individuare in modo affidabile le opportunità di miglioramento e di risparmio energetico fornendo analisi di efficienza energetica basate sull'intero ciclo di vita degli impianti .  

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  • Monitoraggio Energetico

    Per avere una consapevolezza del proprio profilo di consumo energetico , per eliminare gli sprechi, per rendere un audit energetico più affidabile e per tracciare le  prestazioni e la redditività dei progetti di efficienza energetica.

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  • Efficientamento energetico continuo

    Per raggiungere gli obiettivi annuali di risparmio energetico, perché la sostenibilità non è un singolo progetto di efficienza energetica  ma frutto della gestione di un continuo miglioramento di efficienza e opportunità sempre crescenti di risparmio.

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Direttiva 27 - nuovo slancio per Efficienza energetica

Direttiva 27 nuovo slancio all'efficienza energetica

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#EfficienzaEnergetica

La direttiva 27 vede nell’efficienza energetica con solo la chiave per portarci al traguardo 20-20-20 a pieni voti sia per emissioni, sia per riduzione del fabbisogno energetico che per capacità energetica da fonte rinnovabile , ma anche una leva per uscire dalla recessione economica creando posti di lavoro definiti di qualità!

La direttiva 27 vuole quindi tracciare la nuova rotta verso dli obiettivi 20-20-20, cercando di non lasciare indietro nessuno stato membro.

La vera sfida oggi consiste nel riuscire a tradurre le politiche energetiche tracciate dalla direttiva 27 in efficaci piani energetici nazionali basati sull’efficienza energetica.

Segui il link per maggiori informazioni sugli obblighi e la lettura completa del testo della Direttiva 27

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