Fondo Nazionale per Efficienza Energetica

Lug

14

Fondo Nazionale per Efficienza Energetica

Basterà il Fondo Nazionale per lanciare l’Efficienza Energetica in Italia?

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Con il via libera del decreto legislativo che recepisce la direttiva Ue 2012/27 viene anche varato un Fondo Rotativo per finanziare gli la riqualificazione di edifici basata su interventi di efficienza energetica.

Il decreto mette a disposizione per il periodo 2014-2020 un ammontare di 800 milioni di euro per la riqualificazione energetica degli edifici e per l’efficienza delle imprese energivore.

Il fondo rotativo nazionale per l’efficienza energetica è composto da più parti :

  1. Fondo di garanzia.
  2. Fondo per erogazione di investimenti con diverse forme .
  • 355 milioni a fondo perduto per la PA
  • 350 Milioni nel fondo rotativo del Mise destinate a finanziare edifici residenziali.
  • 7 milioni azioni di formazione e di informazione
  • 105 milioni per agevolare le Pmi ad effettuare Diagnosi energetiche per valutare gli investimenti in efficienza energetica.

Molta attenzione comunque al controllo degli investimenti in efficienza energetica della pubblica amministrazione, Enea dovrà infatti vigilare sulla qualità degli investimenti e pubblicare su un apposito portale web i dati di consumo energetico conseguiti

Il Fondo concederà garanzie, su singole operazioni o su portafogli di operazioni finanziarie ed erogherà finanziamenti, direttamente o attraverso banche e intermediari finanziari, inclusa la Banca europea degli investimenti.

Inizialmente la dotazione ammonta a 5 milioni di euro per l’anno in corso e a 25 milioni di euro per il 2015, ma potrà essere incrementata con contributi di Amministrazioni centrali, Regioni e altri enti e organismi pubblici, anche a valere sui fondi strutturali e di investimento europei.

Molta attenzione anche nella scelta degli attori accreditati in gioco per ottenere gli obiettivi di efficienza energetica previsti dal pacchetto degli obiettivi clima-energia 20-20-20.

Il decreto di recepimento della direttiva 27  prevede infatti che siano messi a punto, a livello nazionale, regimi di qualificazione, accreditamento e certificazione dei soggetti operanti nel settore dei servizi energetici. A tal fine Accredia, entro il 31 dicembre 2014, dovrà definire e sottoporre ai Ministeri dello sviluppo economico e dell’ambiente,  schemi di certificazione e/o di accreditamento per la conformità alle norme tecniche in materia di ESCO, esperti in gestione dell’energia, sistemi di gestione dell’energia e diagnosi energetiche.

“Si tratta di un pacchetto, che insieme alle altre misure approvate finora, consente di affrontare le importanti sfide dirette a migliorare la sicurezza di approvvigionamento e alla riduzione dei costi energetici”, ha detto il Ministro dello  Sviluppo economico, Federica Guidi, auspicando che “possano presto diventare tangibili i benefici a favore dei consumatori, delle imprese e dell’ambiente”.

Sovvenzionato con 70 milioni di euro l’anno nel periodo 2014-2020, il Fondo si concentrerà sulle opere di riqualificazione energetica negli edifici pubblici e nella riduzione dei consumi in campo industriale e nei servizi.La risorse finanziarie complessive per l’attuazione delle misure ammontano complessivamente a oltre 800 milioni.

Sarà la volta Buona?

Segui il link per maggiori informazioni sugli obblighi e la lettura completa del testo della Direttiva 27

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