La nuova Squadra UE

News dalla Commissione Europea

Set

17

La nuova Squadra UE

Cosi l’ Europa si prepara ad affrontare le sfide su energia e clima

Ecco definita la squadra UE che dovrà portare l’Europa verso gli obiettivi 2030. Novità assoluta la nascita di una vice-presidenza per l’Unione Energetica  e l’accorpamento del portafoglio Energia e Clima.

Due le novità principali sul fronte Energia della nuova commissione europea.

La prima quella dell’accorpamento del portafoglio Energia al Clima, assegnato allo spagnolo  Miguel Arias Cañete,  già ministro dell’Agricoltura nel Governo Rajoy fino allo scorso aprile.La seconda , annunciata e ora confermata, quella della nascita di una vice-presidenza per l’Unione Energetica,  sotto la reponsabilità della slovena Alenka Bratusek.

Voglio riformare e riorganizzare la politica energetica dell’Europa in una nuova Unione europea dell’energia. Dobbiamo mettere insieme le nostre risorse, combinare le nostre infrastrutture e unire il nostro potere negoziale nei confronti dei Paesi terzi. Dobbiamo diversificare le nostri fonti energetiche, e ridurre l’alta dipendenza di alcuni dei nostri Stati membri”. Con queste parole il neo presidente della Commissione Ue Jean-Claude Junker ha aperto il ‘capitolo energia’, dopo aver nominato e presentato la  squadra di governo.

L’idea messa in campo è quella di dare maggiore integrazione e vigore alla politica energetica europea, una necessità dettata dallo scoppio della crisi con la Russia.

Accorpamento dei portafogli Energia e Clima, ha provocato la protesta di 24 eurodeputati  di diversi chieramenti della Commissione energia stessa, che pur riconoscendo che i punti di contatto tra i due portafogli sono innegabili e che una stretta  coordinazione è necessaria, spiegano i motivi per cui le deleghe per energia e ambiente devono essere gestite separatamente.
Secondo la loro opinione un portafoglio unico indebolirebbe il ruolo dell’Ue nell’agenda globale sull’ambiente e nei negoziati sul cambiamento climatico in corso a livello internazionale in vista della conferenza sul clima organizzata dalle Nazioni Unite, che si terrà a Parigi a dicembre 2015.

Nella loro lettera a Juncker si legge : “Il ruolo della CE, e in particolare del Commissario uscente Connie Hedegaard, è stato fondamentale nell’incentivare gli stati membri ad orientarsi verso l’adozione di un’agenda climatica ambiziosa, attraverso l’indicazione di obiettivi e norme specifiche in diversi settori di policy di competenza comunitaria. Inoltre, il Commissario per il clima “è stato capace di armonizzare interventi e azioni diverse, dall’energia alla finanza, dai trasporti alla tecnologia, per contrastare il cambiamento climatico”. Secondo gli eurodeputati, la creazione di un portafoglio per il clima è stato un segnale forte per i partner internazionali perché ha indicato nell’azione contro il cambiamento climatico un’area prioritaria in cui l’UE intende guidare l’agenda internazionale.

Lo spagnolo  Arias Cañete al ruolo di commissario a Clima ed Energia, finisce anche nel mirino di green peace che rivendica “una scelta sorprendente” per un ruolo “di vitale importanza” come quello date “le sue connessioni con l’industria petrolifera”. L’ex ministro dell’Ambiente spagnolo è titolare del 2,5% delle azioni di una società dedicata allo stoccaggio e la fornitura di carburante per navi (Ducal S.L.), all’interno della quale però dice di non avere alcun potere decisionale. Secondo Greenpeace “per dimostrare che è l’uomo giusto per svolgere quel lavoro, dovrà risolvere i conflitti di interessi”.

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