Obiettivi 2030

L'italia si schiera dalla parte dell'Efficienza

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Set

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L’italia si schiera dalla parte dell’Efficienza

Obiettivi 2030

L’Italia renderà ufficialmente noto in occasione del prossimo Consiglio Europeo, che avrà luogo a ottobre, la sua posizione favorevole al target del 30% sull’efficienza energetica. A renderlo noto il Sottosegretario alle politiche Ue Sandro Gozi.

A quasi sei anni dall’adozione del “pacchetto clima” che introduceva obiettivi vincolanti per le fonti rinnovabili al 2020 e di riduzione della CO2, a quattro dall’adozione del regolamento sulla sicurezza di approvvigionamento di gas, a pochi mesi dall’entrata in vigore della Direttiva 2012/27/UE  l’UE si ritrova nuovamente a discutere del proprio futuro energetico. Il combinarsi di vari fattori richiede una risposta forte da parte dell’UE: la crisi russo-ucraina, le tensioni mediorientali ed in Nord Africa, lo sviluppo dello shale gas in America, e sullo sfondo i ben noti problemi di competitività delle imprese europee. Il  23 e 24 ottobre prossimo, infatti,  si discuterà in Commissione Europea del nuovo pacchetto clima energia 2030. Bruxelles ha proposto un target del 30% da raggiungere entro il 2030 sull’efficienza energetica, una proposta che completa gli altri due assi di intervento del pacchetto: 40% di riduzione di CO2 e 27% di consumo di energia da fonte rinnovabile.

L’ Efficienza Energetica, anche nello spirito della Direttiva 2012/27/EU, è vista come il motore trainante maggiore sicurezza energetica attraverso una significativa riduzione delle importazioni di gas naturale e per creare nuove opportunità per le imprese europee.

L’obiettivo proposto del 30% si basa su considerazioni reali che lasciano ben sperare: nuove costruzioni utilizzano la metà dell’energia degli immobili costruiti nel 1980 ,mentre l’industria ha un fabbisogno energetico di circa il 19% inferiore rispetto al 2000. Inoltre, secondo un recente rapporto dell’Istituto Fraunhofer, è tecnicamente ed economicamente fattibile raggiungere l’obiettivo del 40% di riduzione del consumo finale di energia entro il 2030 e ridurre in questo modo l’utilizzo di gas equivalente alle attuali importazioni dalla Russia. Usare il 40% in meno di energia taglierebbe le importazioni di gas del 40% e aumenterebbe l’occupazione del 3.1% L’obiettivo proposto permettere inoltre di raggiungere una riduzione del 40% delle emissioni di CO2 entro il 2030, centrando di fatto anche un altro obiettivo. La Commissione Europea ha in mente un quadro sull’efficienza energetica presentato mirato  a trovare il giusto equilibrio tra benefici e costi da sostenere per arrivare alla meta del 30% di riduzione del fabbisogno energetico.

«Serve un accordo ambizioso – dichiara Mauro Albrizio, responsabile politiche europee di Legambiente – in grado di dare gambe ad una reale transizione verso un sistema energetico a zero emissioni di carbonio. L’Europa entro il 2030 deve pertanto impegnarsi a ridurre le emissioni di gas serra del 55% e raggiungere il 45% di energia rinnovabile e tagliare il consumo di energia del 40%. Una sfida che l’Europa e l’Italia non possono assolutamente fallire. Il Premier Matteo Renzi si impegni dunque a cogliere questa sfida». E’ poi compito e decisione degli stati membri se l’obiettivo sull’efficienza energetica debba essere vincolante o meno. Spetta quindi ai governi nazionali prendere la decisione finale nel Consiglio Europeo del 23 e 24 ottobre prossimo, quando dovranno – sotto presidenza italiana – trovare un accordo sul quadro delle politiche per il clima e l’energia al 2030. Restano quindi gli altri due target riguardanti  l’aumento della quota delle energie rinnovabili riduzione delle emissioni inquinanti, ma con valori maggiorati rispetto al pacchetto 20-20-20 . I nuovi target, potenzialmente vincolanti, consistono nel portare al 27% la produzione delle energie rinnovabili nei paesi membri e ridurre del 40% le emissioni inquinanti rispetto ai livelli del 1990. obiettivi più che raggiungibili anche prima della data del 2030.

Secondo te, l’Efficienza Energetica deve essere vincolante negli Obiettivi 2030 ?

Titolo

  • Audit Energetico

    Per tracciare un quadro fedele della prestazione energetica globale e di individuare in modo affidabile le opportunità di miglioramento e di risparmio energetico fornendo analisi di efficienza energetica basate sull'intero ciclo di vita degli impianti .  

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  • Monitoraggio Energetico

    Per avere una consapevolezza del proprio profilo di consumo energetico , per eliminare gli sprechi, per rendere un audit energetico più affidabile e per tracciare le  prestazioni e la redditività dei progetti di efficienza energetica.

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  • Efficientamento energetico continuo

    Per raggiungere gli obiettivi annuali di risparmio energetico, perché la sostenibilità non è un singolo progetto di efficienza energetica  ma frutto della gestione di un continuo miglioramento di efficienza e opportunità sempre crescenti di risparmio.

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