Pubblicato il Piano D'azione per l'Efficienza Energetica

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Direttiva 27 - Efficienza energetica e risparmio energeticoNewsPerchè il nostro futuro passa anche da qui!

Ago

11

Perchè il nostro futuro passa anche da qui!

Perchè il nostro futuro passa anche da qui

Siete già in vacanza ? e per non lasciarVi annoiare sotto l’ombrellone vi vogliamo dare uno spunto interessante per una lettura estiva .
L’Italia ha presentato alla Commissione Europea  , dopo approvazione del consiglio dei ministri,  Piano d’Azione per l’efficienza energetica 2014.

Il piano  d’Azione per l’efficienza energetica 2014 PAE2014,  elaborato da Enea, riporta gli obiettivi di efficienza energetica fissati dall’Italia al 2020 e le misure di policy attivate per il loro raggiungimento in accordo con quanto espresso nella Strategia Energetica Nazionale (SEN).

Il PAE2014 fissa gli obiettivi nazionali di riduzione dei consumi di energia primaria e finale così come previsti dal decreto di recepimento della direttiva 2012/27UE. Nel Piano d’Azione per l’efficienza energetica 2014 viene poi stimato tale risparmio di fabbisogno energetico anche in termini economici e monetari.

Vengono poi descritte le misure a carattere trasversale come il regime obbligatorio di efficienza energetica dei certificati bianchi (CB), le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del parco edilizio e il conto termico.   Tali misure sono quelle che secondo il PAE2014 permetteranno all’Italia di conseguire gli obiettivi nel 2020, come dimostrato nel documento stesso grazie al calcolo cumulato dei risparmi attesi.
Contributo importante al risultato, oltre alle norme introdotte dal recepimento della direttiva2012/27/UE, è atteso anche dalle normative previste dalle direttive comunitarie (EPBD e Ecodesign).

Ruolo fondamentale viene riconosciuto al ruolo dei certificati bianchi e degli Audit energetici .

“Per quanto riguarda la stima del contributo al raggiungimento degli obiettivi SEN grazie all’incremento degli audit energetici, e stato ipotizzato un risparmio del 5% annuo indotto su consumi in energia primaria delle circa 3500 grandi imprese soggette all’obbligo, corrispondenti a 1,4 Mtep e compresi nelle stime relative al regime dei certificati bianchi. Tale dato appare senz’altro conservativo, anche in relazione alla previsione di avvio di un programma d’incentivazione di audit anche presso le PMI.”

Ampio spazio è poi dedicato al settore dell’efficienza energetica del parco immobiliare nazionale, siapubblico che privato, illustrando sia le misure a regime obbligatorio che quelle di incentivazione, come l’istituzione del Fondo nazionale per l’efficienza energetica, introdotto nel decreto legislativo di recepimento della direttiva 2012/27/UE volto a sostenere interventi di efficienza energetica realizzati dalla Pubblica Amministrazione, le ESCO e le imprese a fronte di interventi di incremento dell’efficienza energetica su propri immobili, impianti e processi produttivi.

Scopri il Fondo per Efficienza Energetica

Altro grande capitolo è invece dedicato alla promozione dell’efficienza energetica nei settori dell’industria e dei trasporti. Nell’industria la leva principale è individuata ancora una volta nel meccanismo dei certificati bianchi mentre per il settore dei trasporti sono descritti i risparmi di energia attesi dalle principali misure/programmi articolati in interventi volti al rinnovo del parco veicoli stradale, alla promozione della mobilita sostenibile, allo sviluppo della infrastruttura ferroviaria e dei sistemi avanzati di gestione della logistica.

Altro importante settore è quello della cogenerazione, il Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica presenta il suo stato dell’arte in Italia al 2012 e descrive una metodologia per la valutazione del potenziale nazionale della cogenerazione ad alto rendimento, presentando nel contempo le principali misure finalizzate a promuovere l’efficienza energetica nell’ambito della cogenerazione.

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